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Flusso di dati UE-Giappone: impegno reciproco per un sistema di protezione dei dati condiviso

Inserito da Valentina Pesi 18 luglio 2018 in Privacy e tutela delle informazioni

Grande entusiasmo per l’esito positivo dei colloqui tra il Commissario della Commissione per la protezione delle informazioni personali del Giappone, Haruhi Kumazawa e Věra Jourová, Commissario per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, conclusi lo scorso 17 Luglio. Obiettivo dell’incontro: il riconoscimento dei rispettivi sistemi di protezione dei dati come “equivalenti”, nell’ottica di creare un flusso di dati sicuro tra Europa e Giappone.

tlc_12798580_xxlSi tratta di una decisione di non poco conto quella raggiunta tra le due Autorità, finalizzata a rafforzare un partenariato economico e strategico basato su valori condivisi in materia di protezione dei dati personali e standard comuni. Il principale effetto di questo accordo di adeguatezza reciproca sarà quello di dar vita all’area più vasta al mondo per quanto riguarda il trasferimento sicuro di dati. I cittadini europei beneficeranno in maniera diretta dell’elevato livello di protezione delle informazioni in caso di trasferimenti dati verso il Giappone e le stesse imprese europee – in virtù di un sistema condiviso e normato con un partner commerciale chiave del mercato mondiale – avranno accesso a 127 milioni di consumatori giapponesi.

Nel comunicato stampa il Commissario Věra Jourová ribadisce la collaborazione strategica già in essere tra UE e Giappone, ponendo l’accento sul fatto che i dati rappresentano “il carburante dell’economia globale” e che questo accordo, consentendo un flusso sicuro delle informazioni, favorirà non solo i cittadini, ma le rispettive economie. Una leadership importante, in un settore cruciale, destinata a dettare e modellare standard globali ai quali i mercati di altri paesi potranno ispirarsi.

L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco di portare a compimento le varie procedure interne necessarie per definire il quadro per il trasferimento dati tra i due Paesi, con l’obiettivo di renderlo operativo entro il prossimo autunno.

A tal fine, il Giappone, prima che la Commissione adotti formalmente la propria decisione di adeguatezza secondo l’art.45 del GDPR, a conferma della volontà di rispettare pienamente gli standard dell’Unione, implementerà ulteriori salvaguardie per proteggere i dati personali dei cittadini europei. Tali misure rafforzeranno le garanzie per i cittadini europei, con specifica attenzione al trattamento dei dati sensibili, ai diritti di accesso e rettifica ed alla gestione dei reclami. Suddette regole saranno vincolanti per le società nipponiche che importano dati dall’UE e saranno applicabili dal Garante giapponese e dai tribunali locali.

I prossimi passi per completare la procedura di adozione previsti dalla Commissione secondo l’iter abituale sono:

  • l’approvazione di un progetto di decisione da parte del Collegio della Commissione Ue;
  • parere del Comitato europeo per la protezione dei dati (ex WP29);
  • Aggiornamento della Commissione del Parlamento europeo sulle libertà civili, la giustizia e gli affari interni;
  • l’adozione definitiva della decisione di adeguatezza.

 

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