Le spese di invio della bolletta telefonica non sono a carico dell’utente

14/10/2004
di Valentina Frediani

PrivacyI cittadini sembrano più attenti alla bolletta! È recente la decisione con la quale  il Giudice di Pace di Trento ha sentenziato che l´importo di euro 0,50 inserito in una bolletta di pagamento di Wind Telecomunicazioni S.p.a. per “spese di spedizione del conto telefonico” non è legittimamente dovuto. Il Giudice si è espresso a seguito di ricorso da parte di un cittadino il quale contestava l’insussistenza del diritto del gestore telefonico ad esigere tale somma dallo stesso giustificata dal costo della spedizione della bolletta telefonica. La sentenza si colloca in una visione giurisprudenziale ormai compatta secondo cui, in base alla combinazione delle disposizioni legislative  del D.P.R. 633/72 con il  D.M. 197/97, è escluso che le spese di spedizione della bolletta siano a carico dell’utente. Le disposizioni legislative in oggetto sono appunto il D.P.R. 633/72 che concerne l’istituzione e la  disciplina dell´imposta sul valore aggiunto, il quale prevede all’articolo 21, disciplinante la fatturazione delle operazioni, comma 8, che le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo. Il D.M. 197/97, invece, recante il regolamento di servizio concernente le norme e le condizioni di abbonamento al servizio telefonico, stabilisce all’art. 18 che “la bolletta telefonica costituisce fattura e il gestore dovrà inviarla all´abbonato con almeno quindici giorni di anticipo rispetto alla data di scadenza dei pagamenti”. Combinando quindi le due disposizioni si deduce come  le spese di spedizione della bolletta –  la quale  costituisce regolare fattura – non possono costituire oggetto di addebito, pertanto la Wind Telecomunicazioni S.p.a. non è mai stata legittimata a richiederle!

Riproduzione riservata ©

ALTRE NEWS

Diritto di espressione e diritto alla reputazione. Quale equilibrio online?

L’Internet di oggi sta assurgendo sempre più a luogo di democrazia estrema dove ogni utente, mediante l’esternazione delle proprie idee è capace di modificare ed… Leggi Tutto

L’aggiornamento delle informazioni sul web e il diritto all’oblio

Il trattamento lecito dei dati personali presuppone che l’interessato abbia il pieno potere di controllo sui propri dati, al fine di orientarne la relativa conservazione… Leggi Tutto

mHealth e privacy: in arrivo le Linee Guida dall’Europa

Entro la fine del 2016 la Commissione Europea è intenzionata ad emanare apposite linee guida che possano salvaguardare al meglio la privacy dei cittadini in… Leggi Tutto

COLIN & PARTNERS

CHI SIAMO


Consulenza legale specializzata sul diritto delle nuove tecnologie

CONOSCIAMOCI
CHI SIAMO

Cultura e innovazione

SPEECH & EVENTI


Le nostre competenze a disposizione della vostra azienda

I prossimi appuntamenti

Colin Focus Day – GDPR e Compliance Software: la metodologia certificata di Colin & Partners

Appuntamento a Milano il 5 febbraio dalle ore 14.00.

Affronteremo i 5 temi chiave della Compliance di cui tiene ampiamente conto la metodologia certificata e lo schema di analisi di Colin & Partners.

CONTATTACI

OPERIAMO
A LIVELLO
GLOBALE


Tel. +39 0572 78166

Tel. +39 02 87198390

info@consulentelegaleinformatico.it

Compila il form