Videosorveglianza: nuovi interventi del Garante

24/01/2005
di Leonardo

VideosorveglianzaNuovi interventi del Garante contro i sistemi di videosorveglianza illeciti. Accolto il ricorso di un dentista che temeva per la privacy dei suoi pazienti ripresi dalle telecamere di un laboratorio attiguo e disattivato un impianto comunale installato in un’area adibita allo smaltimento dei rifiuti.

Nel primo caso il Garante, accogliendo il ricorso di un centro medico dentistico, il cui ingresso era ripreso dalle telecamere di un laboratorio odontotecnico contiguo, ha stabilito che le riprese sono lecite solo se vengono limitate all’area direttamente interessata dalle esigenze di sicurezza. Inoltre, chi si trova a passare deve essere opportunamente avvertito della presenza dell’impianto. Dopo un primo intervento dell’Autorità che lo invitava ad aderire spontaneamente alle richieste del ricorrente, il titolare del laboratorio ha sostenuto che l’installazione dell’impianto si era resa necessaria dopo il ripetersi di atti vandalici, avvenuti di solito dopo gli orari di chiusura; che la conservazione delle riprese era di brevissima durata e le immagini potevano essere visionate, con l’ausilio di un tecnico, solo in caso di ulteriori episodi. Giustificazioni risultate insufficienti: il Garante ha ritenuto illecito e non conforme al principio di proporzionalità il trattamento delle immagini che “spaziano” nell’ingresso del vicino centro medico, stabilendo che il laboratorio dovrà correggere l’angolo di ripresa e collocare adeguati cartelli informativi.

Nel secondo caso un’associazione di risparmiatori e consumatori si è rivolta all’Autorità segnalando l’installazione delle telecamere da parte di un comune che intendeva monitorare le operazioni di smaltimento dei rifiuti per verificare che venissero rispettate le disposizioni sulla raccolta differenziata. L’Ufficio del Garante, nel richiamare l’ente locale al rispetto del Codice in materia di protezione dei dati personali e, in particolare, alle indicazioni fornite dal Garante nel provvedimento generale del 29 aprile 2004, ha ricordato che non è lecito utilizzare sistemi di videosorveglianza solo per accertare eventuali violazioni amministrative derivanti dal mancato rispetto delle disposizioni su modalità e orari di deposito dei sacchetti dei rifiuti dentro gli appositi contenitori. Il Comune, quindi, invitato a conformarsi alle citate prescrizioni, ha comunicato di aver disattivato l’impianto e di aver cancellato tutte le immagini registrate.

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