Adempimenti semplificati per il customer care

31/03/2005
di Leonardo

PrivacyLe società che si occupano di customer care, assistenza post vendita, prenotazioni di servizi,  phone-banking non sono sempre tenute ad informare in maniera burocratica la clientela sull´uso dei dati personali. Possono non farlo quando trattano i soli dati necessari ad assicurare il servizio richiesto, o il cliente è già stato informato precedentemente, ad es. al momento della sottoscrizione di un contratto, o alcuni elementi dell´informativa possono emergere nel corso del colloquio telefonico. Fornire l’informativa in questi casi costituirebbe un inutile appesantimento burocratico per le aziende senza garantire una effettiva tutela dei diritti dell’utente – che già sa a chi si sta rivolgendo e perché – oltre a comportargli un aggravio di costi. Se poi le società intendono utilizzare i dati anche per altri fini (ad es. di marketing o profilazione) allora devono informare l’utente e chiedergli un consenso ad hoc.

L’informativa da rendere all’interessato deve comunque essere fornita con formule sintetiche, chiare e di immediata comprensione, attraverso un operatore o utilizzando messaggi preregistrati o pubblicandola su un sito web.

É quanto stabilito dal Garante, in un  provvedimento generale, di cui è stato relatore Francesco Pizzetti (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 285 del 7 dicembre) che riguarda le attività prestate in modalità “inbound”, ossia a seguito di una chiamata dell´utente, effettuate anche attraverso canali completamente automatizzati.

Nel provvedimento, adottato anche tenendo conto delle richieste di chiarimento provenienti da una associazione di categoria rappresentativa di alcune società di call center, l´Autorità ha inoltre invitato le società che operano nella gestione dei servizi telefonici di assistenza e informazione al pubblico ad assicurare elevati livelli di professionalità nel trattamento dei dati  ponendo specifica attenzione anche al profilo della loro messa in sicurezza.

In particolare il provvedimento ha sottolineato l´importanza di adottare adeguate cautele quando un medesimo call center si trovi a gestire contemporaneamente vari data base, con tipologie diverse di informazioni, per una pluralità di committenti. Per tale motivo, prima della stipula del contratto che affida in outsourcing il servizio deve essere effettuata un´attenta analisi delle implicazioni che il trattamento dei dati può comportare.

Riproduzione riservata ©

ALTRE NEWS

I Big Data: opportunità per le società, ma attenzione alla sicurezza

Siamo di fronte ad un nuovo approccio alle informazioni che, sfruttato bene, potrebbe incrementare la produttività di un’azienda nell’era digitale. E’ quello dei cosiddetti “Big… Leggi Tutto

Le lunghe attese del nuovo Regolamento Privacy europeo

Nonostante l´opposizione di diverse lobby, la Commissione Europea sta lavorando in maniera decisiva alla riforma delle disposizioni attualmente in vigore (Direttiva 95/46/CE), per introdurre il… Leggi Tutto

Coronavirus e indicazioni del Garante. Il commento di Valentina Frediani

#Coronavirus e #privacy. Si è espresso ieri il Garante per la protezione dei dati personali: attenzione, però, a non fermarsi ai titoli! La circolare invita… Leggi Tutto

COLIN & PARTNERS

CHI SIAMO


Consulenza legale specializzata sul diritto delle nuove tecnologie

CONOSCIAMOCI
CHI SIAMO

Cultura e innovazione

SPEECH & EVENTI


Le nostre competenze a disposizione della vostra azienda

I prossimi appuntamenti

Colin Focus Day – GDPR e Compliance Software: la metodologia certificata di Colin & Partners

Appuntamento a Milano il 5 febbraio dalle ore 14.00.

Affronteremo i 5 temi chiave della Compliance di cui tiene ampiamente conto la metodologia certificata e lo schema di analisi di Colin & Partners.

CONTATTACI

OPERIAMO
A LIVELLO
GLOBALE


Tel. +39 0572 78166

Tel. +39 02 87198390

info@consulentelegaleinformatico.it

Compila il form






Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.