Responsabilità dei motori di ricerca per link a siti pirata

28/03/2011
di Leonardo

E’ responsabile il gestore di un sistema di web search se fornisce all’utente, tra i risultati, link di collegamento a siti pirata?

Tale questione è stata oggetto di esame da parte del Tribunale di Roma, che, con ordinanza del 22 marzo 2011, ha ritenuto sussistente una responsabilità in capo a Yahoo! Italia S.r.l. per non aver disabilitato i link collegati alle pagine web che trasmettono, in violazione del diritto d’autore, in tutto o in parte il film “About Elly”, nonostante il citato motore di ricerca avesse ricevuto apposita diffida con cui si richiedeva la rimozione dei link ai siti pirata.

Ma quale l’iter logico-giuridico della decisione?

Il giudice richiamando gli artt. 14-17 del d. lgs. 70/2003 ed in particolare, la figura del caching provider (colui cioè  che memorizza temporaneamente le informazioni), ha equiparato il gestore del motore di ricerca a detto soggetto, estendendo in tal modo a Yahoo! il regime di responsabilità previsto per i  provider.

Pertanto, se è vero che il gestore del web search non esercita un controllo preventivo sui contenuti dei siti sorgente a cui è collegato il link, tuttavia, una volta venuto a conoscenza del contenuto illecito delle pagine web a cui i link rinviano, è in condizione di esercitare un controllo successivo e di impedirne la indicizzazione e il collegamento e, ove abbia omesso di disabilitare i link di accesso a detti dati, dovrà ritenersi responsabile.

Occorre però chiedersi quando il gestore del motore di ricerca possa ritenersi a conoscenza del contenuto illecito. E’sufficiente una generica richiesta di rimozione dei link a pagine illegali?

Nel sistema del Digital Millennium Copyright Act statunitense, il meccanismo del notice and take down prevede che nella richiesta di disabilitazione di link collegati a siti illeciti, questi devono essere indicati con esattezza e non possono essere in alcun modo generici.

Con l’ordinanza in esame sembra invece che il Giudice, da un lato, affermando che il gestore del motore di ricerca debba attivarsi “una volta venuto a conoscenza del contenuto illecito di specifici siti, identificati dai c.d. URLs (Uniform Resource Locator)”, riprenda il principio della specificità, dall’altro però introduca, di fatto, una forma di notice and take down generico, in quanto condanna Yahoo! per non essersi attivato in seguito alla diffida con cui la società di produzione cinematografica richiedeva, genericamente, la rimozione dei link ai siti pirata.

In considerazione dell’argomento oggetto dell’ordinanza esaminata, delle questioni giuridiche sottese  e delle implicazioni derivanti dall’eventuale affermazione dell’orientamento fatto proprio dal Tribunale di Roma, sarà interessante seguire l’esito del reclamo che è stato (o comunque sembra che stia per essere) proposto da Yahoo! avverso il citato provvedimento.

Riproduzione riservata ©

ALTRE NEWS

I cambiamenti prospettati dal nuovo Regolamento Europeo

L’introduzione del Regolamento Europeo nell’attuale scenario normativo prospetta un sensibile aumento delle responsabilità e dei doveri di coloro che trattano dati. Questo aspetto porta inevitabilmente… Leggi Tutto

La legge sui cookie: hangout on air per fare chiarezza sullo stato dell’arte

Ad una settimana dall’entrata in vigore del provvedimento n.229, inerente “l’individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie”, che dal… Leggi Tutto

BYOD: le sfide dei device mobili sul piano della sicurezza delle informazioni

Percepito fino a pochi anni fa come una vera e propria sfida dagli addetti ai lavori oggi il fenomeno del BYOD registra una crescita costante… Leggi Tutto

COLIN & PARTNERS

CHI SIAMO


Consulenza legale specializzata sul diritto delle nuove tecnologie

CONOSCIAMOCI
CHI SIAMO

Cultura e innovazione

SPEECH & EVENTI


Le nostre competenze a disposizione della vostra azienda

I prossimi appuntamenti

Colin Focus Day – GDPR e Compliance Software: la metodologia certificata di Colin & Partners

Appuntamento a Milano il 5 febbraio dalle ore 14.00.

Affronteremo i 5 temi chiave della Compliance di cui tiene ampiamente conto la metodologia certificata e lo schema di analisi di Colin & Partners.

CONTATTACI

OPERIAMO
A LIVELLO
GLOBALE


Tel. +39 0572 78166

Tel. +39 02 87198390

info@consulentelegaleinformatico.it

Compila il form