31 gennaio: conto alla rovescia per la consegna dei piani triennali di prevenzione della corruzione

15/01/2014
di Leonardo

LegislazioneInizia il conto alla rovescia per la presentazione dei Piani Triennali per la prevenzione della Corruzione. Entro il prossimo 31 Gennaio enti pubblici e PA dovranno consegnare la documentazione prevista dalla legge 190/2012 (la c.d. legge anticorruzione). Ricordiamo che il PNA (Piano Nazionale Anticorruzione) rappresenta il frutto di un articolato iter burocratico: elaborato dal Dipartimento della funzione pubblica è stato successivamente approvato dalla CIVIT (Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche, individuata dalla stessa legge 190/2012 quale autorità nazionale anticorruzione).

Il piano individua gli obiettivi principali per lo sviluppo della strategia di prevenzione a livello centrale, fornendo in seconda battuta, le linee guida alle singole amministrazioni locali per la definizione di un Piano Triennale di prevenzione della corruzione (PTPC) in grado di fornire un’analisi puntuale e al tempo stesso una concreta valutazione dei rischi specifici di corruzione, indicando eventuali interventi organizzativi finalizzati alla prevenzione.

Pubbliche amministrazioni, regioni, enti del Servizio Sanitario Nazionale, enti locali ed enti ad essi collegati, personale delle Forze armate, Forze di polizia ad ordinamento civile e militare, della carriera diplomatica e prefettizia, professori e ricercatori universitari, enti pubblici economici, enti di diritto privato in controllo pubblico, società partecipate e società da esse controllate sono i destinatari delle indicazioni individuati dal piano. Secondo quanto previsto dal progetto, gli obblighi a cui saranno tenuti i soggetti sopra indicati dovranno riguardare:

  • concreti e verificabili programmi di formazione in materia di etica, integrità e altre tematiche attinenti alla prevenzione della corruzione.
  • specifici sistemi di rotazione dei dirigenti per prevenire abusi di posizione e ridurre così i rischi di corruzione, nonché dei responsabili del procedimento per le aree a rischio.
  • sistemi per assicurare la tutela dei dipendenti che effettuano segnalazioni di illeciti. Oltre a questo dovranno essere indicati i nominativi dei soggetti preposti alla prevenzione, specificando i loro compiti e responsabilità.
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