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Maggiore informazione precontrattuale ed esercizio del diritto di recesso: la Dott.ssa Marlia commenta i punti cardine della Direttiva Europea in materia di E-commerce

Inserito da Staff 13 Febbraio 2014 in Privacy e tutela delle informazioni

Inizia il conto alla rovescia per l’entrata in vigore delle nuove direttive in materia di e-commerce. Dal prossimo 14 Giugno vigeranno infatti nuove tutele sui diritti dei consumatori online, rendendo operative a tutti gli effetti le novità apportate  dallo schema di decreto legislativo presentato in CdM il 6 febbraio. ecomm_13019347_xl

Finalmente anche l’Italia ha recepito la Direttiva UE n. 83/2011, così modificando gli artt.45-63 del Codice del Consumo” – ha commentato la Dott.ssa Laura Marlia alla notizia. “Il testo normativo adottato il 3 dicembre 2013 – ha evidenziato – si sviluppa sostanzialmente lungo due linee direttrici: gli obblighi di informazione precontrattuale e l’esercizio del diritto di recesso”.

Il nuovo regolamento potenzia di fatto gli obblighi di informazione nei confronti dell’acquirente, obbligando il venditore a fornire una serie di informazioni precise (caratteristiche del prodotto/servizio, modalità di pagamento, costo, diritto di recesso, etc.) in fase pre-contrattuale. Il piano annovera, tra le regole comuni per tutti gli Stati UE, anche il termine di 14 giorni per la restituzione della merce acquistata online, per corrispondenza o telefonicamente e l’obbligo per i rivenditori di specificare anticipatamente in maniera chiara ed inequivocabile la scelta di addebitare ai clienti i costi della restituzione della merce.

Si ricorda inoltre il divieto di addebito di sovrattasse e costi aggiuntivi nel caso di pagamenti con carta di credito o forme di pagamento elettroniche per cui dovrà essere stabilito un massimale per le sovrattasse e i commercianti non saranno autorizzati ad addebitare ai consumatori una cifra maggiore di quella sostenuta da loro stessi.

L’intervento legislativo italiano – ha concluso la Dott.ssa Marlia – perfettamente in linea con i principi ispiratori che negli ultimi decenni hanno spinto l’Ue a prestare particolare attenzione al settore dell’e-commerce, coadiuva, in tal modo, le esigenze, sempre maggiori, di certezza giuridica, tutelando il consumatore nelle procedure d’acquisto e dell’altro rendendo sempre più competitivo e concorrenziale il mercato interno”.

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