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La nuova direttiva europea sulla musica online: un perfetto ‘balancing test’

Inserito da Staff 3 Marzo 2014 in Diritto delle nuove tecnologie

business_9033681_xxlLa proposta di direttiva europea sui servizi di musica online si pone perfettamente in linea con le diverse esigenze dei soggetti coinvolti nel settore: standard comuni in materia di governance e di trasparenza per le società di gestione collettiva, tempi certi ed adeguatezza delle remunerazioni dovute agli artisti e licenze transfrontaliere, sono i punti cardine della direttiva. Un encomiabile “balancing test”  tra efficienza delle tutele e garanzie per i titolari dei diritti d´autore ed efficacia delle misure adottate per una maggiore competitività a livello internazionale, facilitando gli accessi ai contenuti online in tutta l´UE”.

Così la Dott.ssa Laura Marlia ha commentato la recente notizia di una nuova direttiva – ancora in fase di approvazione – che darà vita ad un mercato unico delle licenze per la musica utilizzata dei servizi oniline, rendendo più armonici ed equilibrati i meccanismi per la concessione delle licenze della musica fruita attraverso Internet.

Si tratta, per molti, di un notevole passo avanti nel mondo della musica in Rete, frutto di un processo durato un decennio, finalizzato non solo a rendere i procedimenti più snelli e dinamici ma anche più efficienti, grazie alla concessione di licenze valide oltre i confini nazionali e alla possibilità – per artisti ed etichette- di spingersi incontro a scenari di pubblico più vasti. Per tutelare maggiormente gli artisti, gli sfruttamenti delle opere – secondo quanto previsto dalla normativa dovranno essere tracciati – i detentori dei diritti avranno la facoltà di scegliere a quale società di gestione affidare le proprie opere.

La Direttiva stabilisce infine che “I titolari dei diritti hanno il diritto di concedere licenze per l´uso non commerciale di diritti, categorie di diritti o tipi di opere e altri materiali protetti di loro scelta“, a tutela degli attori che da anni auspicano ad una più imparziale disciplina del copyright.

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