Polizia e microcamere: sì alle videocamere sulle divise durante le manifestazioni

27/10/2014
di Leonardo

VideoIl Garante, a seguito della richiesta di valutazione da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, ha stabilito che i Reparti Mobili della Polizia di Stato di Torino, Milano, Roma e Napoli possono procedere all’utilizzo di microcamere sul gilet tattico.

Partendo dall’accertamento che il sistema di videoripresa è teso esclusivamente  alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, la prevenzione, l’accertamento o la repressione dei reati, il Garante  ha rilevato che la fattispecie ricade  nelle previsioni di cui all’art. 53 D Lgs.  196/2003, e ciò comporta che al trattamento dei dati non si applicano gli  articoli 9, 10, 12, 13 e 16, da 18 a 22, 37, 38, commi da 1 a 5, da 39 a 45,  e da 145 a 151 del codice. Questo tuttavia non fa venire meno la necessità di rispettare quanto previsto dall’art. 11 del codice, che nel caso in oggetto si traduce nella possibilità di utilizzare il sistema solo “in caso di effettiva necessità, ossia nel caso di insorgenza di concrete e reali situazioni di pericolo di turbamento dell’ordine e della sicurezza pubblica”.

È d’uopo rilevare che il sistema presentato prevede molte limitazioni, ovvero l’obbligo della tenuta di un registro dove dovrà essere  indicato il numero di serie di ciascuna microtelecamera e scheda di memoria, oltre al  giorno, all’orario, ai dati indicativi del servizio e alla qualifica e nominativo del dipendente che firmerà la presa in carico e la restituzione; la possibilità di porre sul gilet tattico le videocamere solo da parte del capo­ squadra ed un altro componente dell’unità organica e solo previa specifica attività di formazione ed addestramento. Inoltre, la decisione di attivare o cessare l’utilizzo delle  telecamere spetterà esclusivamente al funzionario che impiega direttamente il reparto, secondo la criticità della situazione nel rispetto dell’art. 11 del codice, come sopra indicato. Alla fine del servizio, inoltre, sarà sempre il medesimo funzionario che dovrà ritirare tutta la documentazione video dai singoli, facendo loro compilare un foglio di consegna, per depositarla successivamente presso la Polizia Scientifica locale.

La scheda di memoria dovrà essere vuota al momento della consegna agli interessati ed il materiale contenuto, una volta effettuata la restituzione, dovrà essere subito cancellato, qualora non si sia realizzata la situazione di presunto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica per cui la videocamera era stata attivata.

 

 

 

 

 

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