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“Droni: la normativa per spiccare il volo” – Il convegno raccontato da Colin & Partners

Inserito da Comunicazione 19 Giugno 2015 in Privacy e tutela delle informazioni

Un segmento dalle enormi potenzialità quello dei droni, destinati ad una crescita esponenziale nei prossimi anni, a patto che il settore venga supportato da regole di mercato comuni a livello europeo e da un contesto normativo trasparente ed efficace. A confermare il crescente interesse tra i protagonisti della filiera e le potenziali aziende committenti non solo i dati del settore, ma le testimonianze delle aziende impegnate in prima linea in questo mercato pronto al decollo.

survey_17674135_xxlDroni: la normativa per spiccare il volo”, l’evento organizzato da Colin & Partners in collaborazione con Assinform a Roma lo scorso 16 Giugno ha segnato un importante tappa nel processo di presa di consapevolezza da parte delle imprese dei fattori chiave per lo sviluppo del comparto nella sua intera filiera. Un efficace focus sul binomio droni – normativa dove si sono succeduti i punti di vista di eccellenti relatori, che attraverso la trasversalità e la concretezza dei loro interventi, hanno saputo delineare in maniera estremamente realistica un vivido spaccato dell’attuale scenario e dell’accesa dialettica tra la tecnologia dei SAPR e la necessità di una disciplina in grado di tutelare i soggetti coinvolti.

Ciò che è emerso da tutti gli interventi, relatori e pubblico, è che quella dei sistemi a pilotaggio remoto (SAPR) è una tecnologia che suscita molto interesse ed altrettanti interrogativi. Dubbi che devono contribuire a stimolare la creazione di un assetto regolatorio adeguato e coerente in ambito globale, che accompagni e sia di supporto allo sviluppo auspicato e previsto.

L’incremento di valore del mercato digitale nel mondo è confermata dalle ultime stime; i droni, con le relative applicazioni, ne saranno di certo parte. Il Rapporto Assinform 2015 – che verrà presentato a Milano durante la convention del 2 luglio all’interno della DigitalWWWeek in Expo – racconta di una crescita a una cifra nel prossimo anno, e a due cifre entro i prossimi dieci anni. In Italia tornerà finalmente il segno positivo, con un +1,1% nel 2014. A farsi portavoce della notizia è lo stesso Direttore di Assinform, l’Ing. Antonello Busetto, che nell’intervento di apertura del convegno ha offerto una panoramica dell’attuale stato dell’arte del comparto e delle potenzialità di sviluppo dei prossimi anni.

Questa dei droni, se non colta, sarebbe un’occasione persa” commenta Busetto che sottolinea come regole certe servano ad operare con successo in un perimetro di garanzia per tutti. “La normativa, in senso lato, può essere un ostacolo solo se non è chiara e basata su una corretta cultura rispetto agli apparati utilizzati ed ai servizi che si vogliono sviluppare”.

Volendo fare un bilancio, dall’evento romano sono emerse senza dubbio l’attualità e l’urgenza delle criticità connesse alla mancanza di una disciplina ad hoc della materia. Un fattore che non deve spaventare il mercato, anzi deve essere visto come l’opportunità, per le imprese, di far sentire la propria voce e partecipare quindi in qualche misura alle decisioni degli organismi preposti. La cultura sul tema resta sempre e comunque il punto di partenza più efficace.

Non vorremmo ritrovarci qui fra un anno a discutere dei limiti posti da una normativa insoddisfacente” ha affermato l’Avv. Valentina Frediani, Founder di Colin & Partners. “Generare un dibattito pubblico finalizzato a migliorare la compliance è il primo passo. Occorre poi incoraggiare i produttori ad attuare privacy by design e garantire la conformità sin dall’inizio. Questo consente di focalizzare le misure di prevenzione atte a ridurre i rischi sui dati e porre attenzione, oltra alla privacy, su diritto di immagine, tutela della vita privata, questioni ambientali, ecc.” conclude l’Avv. Frediani.

Nessuna caccia alle streghe (volanti) quindi, ma una corretta attenzione a coloro che sono gli “osservati” come ha sottolineato l’Ing. Giuseppe D’Acquisto del Dipartimento Risorse Tecnologiche del Garante Privacy italiano. Nel suo intervento ha offerto un’anteprima del Vademecum che il Gruppo dei Garanti europei sta per pubblicare sul tema, il cui obiettivo è creare un sano equilibrio, e fiducia, proprio al fine di non bloccare lo sviluppo tutelando però i soggetti interessati dal trattamento dati effettuato con questi apparati.

Una linea che conferma l’orientamento del futuro Regolamento Europeo sui dati personali, basato su principi di necessità, proporzionalità e progettazione a monte.

La garanzia della privacy deve costituire un modo di operare di default per l’azienda, che deve operare con un approccio proattivo e non reattivo” sottolinea Alessandro Cecchetti General Manager di Colin & Partners. “Pensare alla Privacy fin dalla fase di progetto, significa proteggere non solo i terzi, ma anche l’intero ciclo della vita aziendale. Ponendo al centro l’interessato e operando secondo criteri di visibilità e trasparenza, si ottiene da un lato la compliance normativa, dall’altro anche un enorme vantaggio competitivo basato sulla fiducia e una reputazione solida.

Una visione che appartiene di certo ad AiView Group che per voce del suo CEO, l’Ing. Stefano Gennenzi, ha raccontato un’esperienza di business di successo. Il progetto di monitoraggio con micro-droni realizzata per Autostrade per l’Italia (tra le prime società al mondo ad introdurre questi sistemi nel ciclo ispettivo delle proprie opere) costituisce il maggiore esempio mondiale di applicazione civile di micro-mini droni.

Abbiamo bisogno di una normativa certa, a livello almeno europeo” conclude Gennenzi che sottolinea come sia necessario “consolidare e costruire presenze industriali e professionali in grado di esistere e competere con successo su mercati in evoluzione. Occorre sviluppare e catalizzare forme di investimento per garantire la crescita di una filiera industriale vitale.”

Investimenti che, ovviamente, arriveranno con difficoltà in un quadro regolatorio troppo incerto e frammentario.