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Privacy e sicurezza digitale: al via i finanziamenti europei di Horizon 2020

Inserito da Elisa Spettoli Caselli 18 Gennaio 2019 in Privacy e tutela delle informazioni

Ai nastri di partenza nuovi progetti e sistemi finanziati erogati dalla Commissione Europea per facilitare Pmi e Microimprese nella gestione delle attività di trattamento dei dati personali dei cittadini europei.

 Digital security and privacy for citizens and Small and medium enterprises and Micro enterprises. Questo l’oggetto dell’avviso che aprirà il prossimo 14 marzo nell’ambito di Horizon 2020, il programma di finanziamento fondato dalla Commissione europea per sostenere e promuovere la ricerca in ERA (Spazio Europeo della Ricerca). Con un budget totale di 18 milioni di euro la Commissione europea stabilisce finanziamenti per progetti e soluzioni atti a migliorare la gestione dei processi di trattamento del patrimonio informativo aziendale rivolti alle Pmi e alle Microimprese.

Una preziosa opportunità per le imprese, chiamate ad evolversi rapidamente sul fronte della gestione dei processi relativi al trattamento dei dati personali e della cybersecurity, rispondendo in maniera pronta ed efficace agli stringenti obblighi dettati da un quadro normativo in continua trasformazione. Basti pensare al recente Regolamento Europeo Privacy 2016/679, alla Direttiva Nis 2016/1148 focalizzata sull’attuazione di misure tecniche ed organizzative per accrescere la sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, e della Direttiva 2016/943 sulla protezione del know-how e delle informazioni commerciali riservate.  

Principale obiettivo del bando Horizon 2020 per la privacy e la sicurezza digitale è quello di supportare cittadini ed imprese in una gestione ottimizzata dei processi di trattamento. Un traguardo che la Commissione europea mira a raggiungere impegnandosi a finanziare le singole iniziative delle persone giuridiche, enti e associazioni direttamente o indirettamente coinvolte nelle attività di trattamento di dati personali con un budget compreso tra i 3 e i 5 milioni di euro.

Le proposte presentate dovranno consistere in:

  • progetti finalizzati a tutelare maggiormente i cittadini europei a livello di sicurezza informatica e ad affiancarli nel monitoraggio e nella verifica della sicurezza e riservatezza delle attività di trattamento cui sono sottoposti i dati;
  • soluzioni finalizzate alla condivisione delle conoscenze, dei processi e dei sistemi in materia di sicurezza da parte delle grandi imprese nei confronti delle Pmi e delle Microimprese;

Quest’ultimo tema apre alla possibilità di proporre soluzioni di realizzazione di software per la sicurezza disegnati secondo il modello open source e il modello di software libero: un’occasione che si rivela sicuramente di grande interesse per il mercato italiano.

La scadenza è prevista per il 22 agosto 2019.

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