Dispositivi indossabili dai lavoratori: quali sono le norme da applicare?

29/06/2021
di Valentina Frediani

Le aziende di produzione ricorrono sempre più spesso alla cosiddetta wearable technology, vale a dire dispositivi indossabili o accessori in grado di controllare in modo preciso e costante eventuali criticità connesse alla sicurezza ed allo stato di salute dei dipendenti. Tuttavia, per poter procedere all’adozione di simili strumenti è necessario tener presente alcune specifiche previste dalla vigente normativa in materia di privacy ed in particolare dal Regolamento europeo per la protezione dei dati personali, in vigore in tutta Europa dal maggio del 2018.

Nella fattispecie, l’azienda che intenda adottare dispositivi da far indossare ai propri dipendenti deve, innanzitutto, motivare attraverso un apposito documento – da esibire in caso di controllo effettuato dall’Autorità preposta – le finalità sulle basi delle quali adotta queste soluzioni tecnologiche ed i ragionamenti che hanno motivato tale scelta, nell’ottica di dimostrare l’avvenuto bilanciamento tra l’interesse tutelato tramite l’adozione del dispositivo e la riservatezza dei soggetti destinati ad indossarlo.

In gran parte dei casi, i suddetti devices vengono utilizzati per consentire un monitoraggio del rispetto delle regole connesse alla sicurezza sui luoghi di lavoro piuttosto che per rilevare anomalie relative allo stato di salute dei dipendenti, in modo da poter preventivamente intervenire e scongiurare conseguenze negative per i lavoratori stessi. Ciò non toglie, tuttavia, che i dati che vengono trattati devono essere raccolti e gestiti secondo il cosiddetto principio di privacy by design, ovvero andando a valutare tutte quelle misure necessarie al fine di poter garantire che i dati stessi siano idoneamente tutelati sia nella fase di trasmissione ed elaborazione, sia successivamente nell’ipotesi della loro conservazione secondo i termini di ritenzione (data retention) stabiliti dal Titolare del trattamento.

Un aspetto molto importante da disciplinare riguarda la garanzia che questi dati non vengano utilizzati per finalità diverse rispetto a quelle dichiarate originariamente: …….

Continua a leggere su IoTtoday

Riproduzione riservata ©

ALTRE NEWS

La Relazione del Garante: i punti salienti

Il 28 giugno scorso, presso la Sala Koch di Palazzo Madama, il Garante per la protezione dei dati personali rappresentato dal presidente Antonello Soro e… Leggi Tutto

Database e diritto di proprietà, screen scraping a repentaglio?

Lo screen o web scraping, ovvero la tecnica informatica che consente di estrarre informazioni rilevanti dai siti internet attraverso specifici software, è alla base di… Leggi Tutto

Copyright: a chi compete la giurisdizione in caso di più Stati UE coinvolti?

La tutela della proprietà intellettuale compete al giudice dello stato di residenza dell’autore vittima della violazione in riferimento soltanto al danno causato nel territorio in… Leggi Tutto

COLIN & PARTNERS

CHI SIAMO


Consulenza legale specializzata sul diritto delle nuove tecnologie

CONOSCIAMOCI
CHI SIAMO

Cultura e innovazione

SPEECH & EVENTI


Le nostre competenze a disposizione della vostra azienda

I prossimi appuntamenti

Colin Focus Day – GDPR e Compliance Software: la metodologia certificata di Colin & Partners

Appuntamento a Milano il 5 febbraio dalle ore 14.00.

Affronteremo i 5 temi chiave della Compliance di cui tiene ampiamente conto la metodologia certificata e lo schema di analisi di Colin & Partners.

CONTATTACI

OPERIAMO
A LIVELLO
GLOBALE


Tel. +39 0572 78166

Tel. +39 02 87198390

info@consulentelegaleinformatico.it

Compila il form