Portafogli IP e tutela nell’era digitale

13/06/2024
di Giulia Rizza

L’insieme dei marchi, design, brevetti, segreti industriali e know how, costituisce un primario asset aziendale, sottoposto a nuove a maggiori minacce in ragione dell’evoluzione tecnologica.

Troppo spesso, tuttavia, manca un’adeguata conoscenza sia del valore di tali beni immateriali che dei rischi che l’evoluzione tecnologica genera per le proprietà intellettuali. Gli allarmi sul punto si ripetono da anni, evidenziando una costante crescita negli anni di attacchi cyber finalizzati al furto di proprietà intellettuale per finalità fraudolente, utilizzando sistemi e metodi sempre più sofisticati e tecnologici.

Vuoi saperne di più?

Partecipa al Colin Focus Day gratuito del 18 giugno

ISCRIVITI QUI

Per adottare un’adeguata strategia di tutela del proprio portafogli IP, in grado di limitare i rischi e rispondere efficacemente alle minacce del web, occorre primariamente partire dalla consapevolezza del valore dei propri beni immateriali, delle condizioni e modalità di costituzione delle privative e degli strumenti che sia il nostro ordinamento che la tecnologia consentono di azionare a tutela di tali beni.

Se voglio ottenere una privativa sul mio brand tale da consentirmi di impedire ad un terzo di utilizzare nel commercio un marchio identico e/o confondibile, fatta salva la minima tutela riconosciuta dal nostro ordinamento al marchio di fatto, è opportuno procedere con la registrazione del marchio nei territori di interesse, rivendicando quantomeno i prodotti/servizi relativamente ai quali utilizzo il brand. Se vi sono informazioni relative ad attività produttiva e/o organizzativa dell’azienda che per me hanno un valore commerciale e che non sono generalmente note, e voglio impedirne un improprio utilizzo, dovrò farmi carico di porre in essere opportune azioni volte a garantirne la confidenzialità, pena l’impossibilità di azionare la tutela riconosciuta ai segreti industriali. E così via per le varie tipologia di privativa intellettuale del caso.

Gli strumenti di tutela del Portafoglio IP

Valutato quindi l’adeguato rispetto delle condizioni previste dalla legge per poter legittimamente vantare diritti sui beni immateriali del caso, sussistono diversi strumenti per tutelare il proprio portafogli IP, dall’adozione di adeguati monitoraggi, all’implementazione di opportune azioni di contestazione, anche giudiziale. Strumenti che consentono di avere contezza degli usi/abusi delle proprie privative, permettendo di attivare prontamente opportune azioni cautelative e consentendo al titolare di valutare possibili strategie di tutela: se sono informato prontamente del deposito di una domanda di marchio comunitario identico e/o simile al mio marchio italiano, posso non precludermi la possibilità di azionare davanti all’E.U.I.P.O. un procedimento di opposizione alla registrazione, per il quel ho a disposizione 90 giorni dalla data di pubblicazione della domanda di marchio, ma decorso tale termine potrò azionarmi solo giudizialmente, con tempi e costi ben diversi.

Le implicazioni Cybersecurity

La tutela del proprio portafogli IP è inoltre sempre più connessa ad aspetti di cybersecurity. Infatti, come ormai emerso negli ultimi anni dai report delle principali aziende specializzate in cybercrime, sono in costante aumento truffe basate sullo sfruttamento non autorizzato del brand: dai siti web che appaiono ufficiali utilizzando in maniera non autorizzata il proprio brand ai tentativi di phishing utilizzando domini identici e/o confondibili con il proprio marchio etc. Con potenziali effetti catastrofici per la reputazione aziendale, la fiducia dei clienti e del mercato e gli investimenti fatti, oltre che rischi sanzionatori legati a violazioni di leggi quali la normativa in tema di trattamento dei dati personali.

Diventa poi di primaria importanza adottare anche opportune cautele contrattuali nei rapporti con quei fornitori i cui servizi/attività hanno ad oggetto o comunque sono strettamente connessi con il proprio portafogli IP, avendo cura di adottare adeguate clausole in ragione delle attività esternalizzate, diversificando impegni ed obblighi a seconda dei servizi. Ad esempio, nel contratto con gli influencer sarebbe auspicabile delineare opportuna regolamentazione sugli usi consentiti del proprio brand, dagli aspetti più prettamente tecnici (quali posizionamento rispetto alle riprese etc.) ad argomenti che è interesse del titolare che non siano associati con il proprio marchio (quali riferimenti politici, etc).

Riproduzione riservata ©

ALTRE NEWS

La giustizia digitale. Al varo la sperimentazione del piano straordinario per la digitalizzazione 2012

La giustizia digitale. Al varo la sperimentazione del piano straordinario per la digitalizzazione  2012. Il progetto si concluderà in 18 mesi Con il protocollo di… Leggi Tutto

Agenzia delle Entrate: sì alla dematerializzazione dei documenti di trasporto di beni

Porta la data del 25 Marzo scorso la risoluzione 19/E con cui l’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un’istanza di interpello relativa alla corretta interpretazione dell’art…. Leggi Tutto

Impronta della mano e privacy dei lavoratori

Uso dei dati biometrici per particolari esigenze di sicurezza e per tempi strettamente necessari. Il Garante ha autorizzato, con particolari cautele, l’uso dei dati ricavati… Leggi Tutto

COLIN & PARTNERS

CHI SIAMO


Consulenza legale specializzata sul diritto delle nuove tecnologie

CONOSCIAMOCI
CHI SIAMO

Cultura e innovazione

SPEECH & EVENTI


Le nostre competenze a disposizione della vostra azienda

I prossimi appuntamenti

Siamo felici di dare il nostro contributo in numerosi eventi che trattano di nuove tecnologie e business digitale sotto vari aspetti. Il nostro apporto si ispira ai temi di interesse legale che, sempre più spesso, coinvolgono l’intera organizzazione.

Inoltre, a cadenza mensile, organizziamo il Colin Focus Day, un incontro di approfondimento gratuito sempre molto apprezzato. A Milano, o in videoconferenza, il Colin Focus Day è occasione di confronto e networking su temi legali-informatici e business.

CONTATTACI

OPERIAMO
A LIVELLO
GLOBALE


Tel. +39 0572 78166

Tel. +39 02 87198390

info@consulentelegaleinformatico.it

Compila il form