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Corruzione in atti giudiziari

Se i fatti indicati negli art. 318 e 319 sono commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo, si applica la pena della reclusione da tre a otto anni. Se dal fatto deriva la ingiusta condanna di taluno alla reclusione non superiore a cinque anni, la pena è della reclusione superiore a cinque anni o all’ergastolo, la pena è della reclusione da sei a venti anni.

Tale illecito costituisce una fattispecie autonoma rispetto all’art. 318 e non una circostanza aggravante dello stesso e la finalità della norma si sostanzia nell’assicurare il corretto ed imparziale svolgimento dell’attività giudiziaria in sede civile penale o amministrativa.

 

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