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Illecite operazioni su azioni o quote sociali

Gli amministratori che, fuori dei casi consentiti dalla legge, acquistano o sottoscrivono azioni o quote sociali, cagionando una lesione all’integrità del capitale sociale o delle riserve non distribuibili per legge, sono puniti con la reclusione fino ad un anno.

La stessa pena si applica agli amministratori che, fuori dei casi consentiti dalla legge, acquistano o sottoscrivono azioni o quote emesse dalla società controllante, cagionando una lesione del capitale sociale o delle riserve non distribuibili per legge.

Se il capitale sociale o le riserve sono ricostituiti prima del termine previsto per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio in relazione al quale è stata posta in essere la condotta, il reato è estinto.

 

Il reato si perfeziona con l’acquisto o la sottoscrizione di azioni o quote sociali o della società controllante, fuori dei casi consentiti dalla legge, che cagioni una lesione all’integrità del capitale sociale o delle riserve non distribuibili per legge. Ad es. quando l’organo amministrativo procede all’acquisto o alla sottoscrizione di azioni della società o di una società controllante fuori dai casi di cui all’art. 1357 c.c., 2359 bis c.c., cagionando in tal modo una lesione  del patrimonio sociale.

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