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Trasferimento dati all’estero

 a) i trasferimenti all´interno dell´Unione europea: cessione, quindi trasmissione, dei dati personali e sensibili da un soggetto, Titolare del trattamento, ad un soggetto terzo, esterno al trattamento stesso che è stabilito all’interno di uno stato membro dell’Unione Europea, in quanto le disposizioni del codice non possono essere applicate in modo da restringere o vietare la libera circolazione dei dati personali fra gli Stati membri dell´Unione europea, ex art. 42 del Dlgs 196/2003.
b) i trasferimenti consentiti in Paesi terzi: cessione, quindi trasmissione, dei dati personali e sensibili da un soggetto, Titolare del trattamento, ad un soggetto terzo, esterno al trattamento stesso che è stabilito in paesi terzi non appartenenti all’Unione Europea.
L´art. 43, Dlgs 196/2003, distingue distinte ipotesi di possibile trasferimento, con qualsiasi forma o mezzo, di dati personali oggetto di trattamento in Paesi terzi all’Unione Europea. Il trasferimento è autorizzato:
• se l´interessato manifesta il proprio consenso espresso o, se si tratta di dati sensibili, in forma scritta;
• se l’interessato è parte di un contratto, per l´esecuzione di obblighi derivanti dallo stesso, o per adempiere, prima della conclusione del contratto, a specifiche richieste dell´interessato stesso, ovvero il trasferimento è necessario per la conclusione o per l´esecuzione di un contratto stipulato a favore dell´interessato;
• se è necessario per la salvaguardia di un interesse pubblico rilevante individuato con legge o con regolamento ovvero, se il trasferimento riguarda dati sensibili o giudiziari, specificato o individuato ai sensi degli articoli 20 e 21 del Dlgs 196/2003;
• se è necessario per la salvaguardia della vita o dell´incolumità fisica di un terzo. Il trasferimento è consentito anche nel caso in cui la medesima finalità riguarda l´interessato e quest´ultimo non può prestare il proprio consenso per impossibilità fisica, per incapacità di agire o per incapacità di intendere o di volere ed il consenso è manifestato da chi esercita legalmente la potestà, ovvero da un prossimo congiunto, da un familiare, da un convivente o, in loro assenza, dal responsabile della struttura presso cui dimora l´interessato. Inoltre si applica la disposizione di cui all´articolo 82, comma 2, del Dlgs 196/2003, il quale disciplina le Emergenze e la tutela della salute e dell´incolumità fisica dell’interessato. Lo stesso ritiene che nel caso in cui non si riesca a dare l’informativa ed ad ottenere il consenso dell’interessato, in quanto quest’ultimo soggiace in uno stato di impossibilità fisica, incapacità di agire o incapacità di intendere o di volere, e non è possibile acquisire il consenso da chi esercita legalmente la potestà, ovvero da un prossimo congiunto, da un familiare, da un convivente o, in loro assenza, dal responsabile della struttura presso cui dimora l´interessato , ovvero l’interessato si trova di fronte ad un rischio grave, imminente ed irreparabile per la sua salute o l’incolumità fisica, in questi casi l´informativa e il consenso al trattamento dei dati personali possono intervenire senza ritardo successivamente alla prestazione;
• se è necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397, o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trasferiti esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento, nel rispetto della vigente normativa in materia di segreto aziendale e industriale;
• se è effettuato in accoglimento di una richiesta di accesso ai documenti amministrativi, ovvero di una richiesta di informazioni estraibili da un pubblico registro, elenco, atto o documento conoscibile da chiunque, con l´osservanza delle norme che regolano la materia;
• se è necessario, in conformità ai rispettivi codici di deontologia di cui all´allegato A), per esclusivi scopi scientifici o statistici, ovvero per esclusivi scopi storici presso archivi privati dichiarati di notevole interesse storico ai sensi dell´articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, di approvazione del testo unico in materia di beni culturali e ambientali o, secondo quanto previsto dai medesimi codici, presso altri archivi privati;
• se il trattamento concerne dati riguardanti persone giuridiche, enti o associazioni.
Il trasferimento verso paesi terzi non appartenenti all’Unione Europea, ex articolo 44, è altresì consentito quando è autorizzato dal Garante sulla base di adeguate garanzie per i diritti dell´interessato, individuate dal Garante o dalla Commissione europea, la quale ultima, con decisione, constata che un Paese non appartenente all´Unione europea garantisce un livello di protezione adeguato o che alcune clausole contrattuali offrono garanzie sufficienti per effettuare il trasferimento in questione.
c) i trasferimenti in Paesi terzi vietati: il trasferimento dei dati personali verso paesi terzi non appartenenti all’Unione Europea, oltre che in violazione dei casi previsti dal codice privacy, articoli 43 e 44, è vietato quando l´ordinamento del Paese di destinazione o di transito dei dati non assicura un livello di tutela delle persone adeguato, a tal proposito sono valutate anche le modalità del trasferimento e dei trattamenti previsti, le relative finalità, la natura dei dati e le misure di sicurezza.

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